Supporto al Responsabile Unico del Progetto
Il Codice concentra su una persona sola la programmazione, l'affidamento e l'esecuzione, e l'ufficio non si può rifiutare. Il supporto serve a decidere prima, non a difendersi dopo.
L'art. 15 del d.lgs. 36/2023 concentra su una persona sola la programmazione, la progettazione, l'affidamento e l'esecuzione di ciascuna procedura. La stessa norma aggiunge che l'ufficio di RUP è obbligatorio e non può essere rifiutato. Ne discende una condizione singolare: un funzionario decide da solo, spesso senza un ufficio legale alle spalle, questioni che, sbagliate, si pagano davanti al giudice amministrativo e alla Corte dei conti.
Perché serve un parere, e perché prima
La risposta sta nel principio della fiducia, che il Codice ha scritto per liberare l'iniziativa del funzionario e che, al comma 3, ne perimetra la responsabilità.
Costituisce colpa grave
"la violazione di norme di diritto e degli auto-vincoli amministrativi, nonché la palese violazione di regole di prudenza, perizia e diligenza e l'omissione delle cautele, verifiche ed informazioni preventive normalmente richieste nell'attività amministrativa".
E, subito dopo, la norma indica la via d'uscita:
"Non costituisce colpa grave la violazione o l'omissione determinata dal riferimento a indirizzi giurisprudenziali prevalenti o a pareri delle autorità competenti".
Vale precisare che il parere del difensore non è, di per sé, uno dei due riferimenti che la norma richiama: è però il mezzo con cui l'indirizzo prevalente viene accertato, e soprattutto documentato negli atti del procedimento. Il conto della responsabilità amministrativa si fa anni dopo, su ciò che risulta dal fascicolo: e ciò che non vi è scritto, allora, non è accaduto.
Da qui il tratto che distingue questa attività dal contenzioso. Il parere che arriva dopo il provvedimento serve a difenderlo; quello che arriva prima serve a non doverlo difendere.
Le questioni che ricorrono
La scelta della procedura
Sopra o sotto soglia, affidamento diretto o procedura negoziata, e il perimetro dell'art. 50. È la decisione che condiziona tutte le altre, e quella su cui il vizio, se c'è, travolge l'intera gara.
Gli atti di gara e gli auto-vincoli
La lex specialis vincola chi l'ha scritta prima ancora di vincolare i concorrenti. Ogni clausola in più è un obbligo in più per la stazione appaltante, e una causa di esclusione scritta male è un contenzioso già annunciato.
I requisiti e le cause di esclusione non automatiche
L'illecito professionale grave dell'art. 98: che cosa va valutato, in quale arco di tempo, e come si motiva la decisione — sia essa di esclusione o di ammissione, ché entrambe vanno motivate.
Il soccorso istruttorio
Che cosa si sana e che cosa no. Il confine dell'art. 101 fra regolarizzazione ammessa e modifica sostanziale vietata è il punto in cui l'aggiudicazione regge o cade.
La verifica dell'anomalia
Giustificazioni, costo del personale, oneri di sicurezza aziendali, giustificazioni non ammesse: il subprocedimento dell'art. 110 è discrezionale nel merito ma rigoroso nel metodo, e si contesta quasi sempre sul metodo.
Accesso agli atti e riservatezza dell'offerta
Che cosa si ostende, che cosa si oscura e in quali termini, fra l'art. 35 e l'art. 36. I termini sono brevi e decorrono da fatti che spesso non si annotano.
Il conflitto di interessi
Gli obblighi di comunicazione e di astensione dell'art. 16, che riguardano il RUP prima di ogni altro e la cui omissione è il vizio più difficile da sanare a posteriori.
L'assistenza che presto
È un incarico continuativo, non una consulenza a chiamata, e riguarda per lo più Enti locali, consorzi di bonifica, aziende speciali e società a partecipazione pubblica. Copre la procedura per intero.
- Prima della gara — scelta della procedura, redazione e revisione di bando, disciplinare e capitolato, clausole di esclusione e criteri di valutazione, schemi di determina.
- Durante la procedura — assistenza al seggio e alla commissione, soccorso istruttorio, verifica dei requisiti, anomalia, motivazione dei provvedimenti di ammissione, esclusione e aggiudicazione, riscontro alle istanze di accesso.
- In esecuzione — varianti e modifiche contrattuali, sospensioni, riserve e accordo bonario, penali, risoluzione, escussione delle garanzie, rapporti con il direttore dei lavori.
- Quando la gara viene impugnata — difesa della stazione appaltante davanti al T.A.R. e al Consiglio di Stato, pareri di precontenzioso dell'ANAC, e assistenza nel giudizio di responsabilità amministrativa.
Il pregio di un rapporto continuativo sta in una cosa sola, ed è la ragione per cui questi incarichi durano anni: il RUP chiama prima di firmare, non dopo la notifica del ricorso.