Avv. Guido Lenza
Studio Legale · Salerno
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Studio · Note · Contratti pubblici
25 agosto 2026 Contratti pubblici · Verifica di anomalia Caso di studio

Ove l'offerta aggiudicataria contenga prestazioni gratuite e voci di costo sottostimate, la contestazione delle singole voci basta a far cadere l'aggiudicazione?

La rispostaNo. Chi contesta il giudizio di congruità è tenuto a dimostrare che la voce sottostimata rende l'offerta inaffidabile nel suo complesso. Le contestazioni parcellizzate su singole voci non bastano, e il giudice non rifà i conti al posto dell'amministrazione.

Il giudizio di verifica dell'anomalia è globale e sintetico: non ha carattere sanzionatorio e non ha per oggetto la ricerca di singole inesattezze, bensì l'accertamento dell'attendibilità complessiva dell'offerta in vista della corretta esecuzione dell'appalto.

Da tale natura discendono due conseguenze, che il secondo graduato tende a sottovalutare nel predisporre l'impugnazione.

La prima concerne il sindacato del giudice amministrativo, che si esercita sulla logicità, sulla ragionevolezza e sull'adeguatezza dell'istruttoria, e non consente alcuna autonoma verifica delle singole voci: non basta dimostrare la non condivisibilità del giudizio, occorrendo la palese inattendibilità.

La seconda concerne l'onere della prova, ed è il vero snodo.

Chi contesta il giudizio positivo è tenuto a dimostrare che la voce ritenuta sottostimata rende l'offerta complessivamente inaffidabile: non sono sufficienti considerazioni parcellizzate, in quanto le singole poste ben possono trovare compensazione in altre componenti dell'offerta.

Deve, infatti, tenersi presente che l'offerta si fonda su stime previsionali, con un ineliminabile margine di opinabilità: è sufficiente che la stima si mostri ex ante ragionevole e attendibile.

Ad esempio: è inconferente la censura che, contestando il costo del trasporto, quello dei pasti e talune prestazioni offerte a titolo gratuito, non fornisca alcun dato numerico idoneo a mostrare l'incapienza della somma stanziata per la gestione dell'appalto.

Vale aggiungere che l'utile esiguo non rende anomala l'offerta: fuori dal caso del margine pari a zero non è dato stabilire una soglia minima, vuoi perché anche un utile modesto comporta un vantaggio, vuoi perché dall'esecuzione derivano qualificazione e curriculum.

Resta comunque ferma la facoltà del RUP di avvalersi degli uffici tecnici o di nominare una commissione tecnica, anche diversa dalla commissione giudicatrice: ciò che rileva è che la valutazione finale resti in capo al responsabile del procedimento.

Si dà conto del principio e degli estremi della decisione: non compaiono i nomi delle parti né riferimenti a vicende seguite dallo Studio. Le note hanno carattere generale e non costituiscono parere su casi concreti.

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