In area vincolata, il diniego di condono edilizio può limitarsi a richiamare l'esito negativo del procedimento paesaggistico?
di Avv. Guido Lenza — Studio Legale Lenza, Salerno
Ove l'immobile da condonare ricada in un'area sottoposta a tutela paesaggistica, il procedimento di condono e quello paesaggistico restano autonomi.
Il primo non può, però, prescindere dagli esiti del secondo.
Un manufatto ritenuto incompatibile con il contesto tutelato tanto meno può essere condonato: il risultato negativo del procedimento paesaggistico preclude la prosecuzione di quello di condono. Si qualifica, rispetto a quest'ultimo, quale vero e proprio arresto procedimentale.
Muovendo da tali presupposti, il diniego di condono che si limiti a richiamare il diniego paesaggistico non presenta un contenuto illegittimo o anomalo. La motivazione per relationem è, anzi, pienamente giustificata dall'effetto preclusivo di quell'esito. I motivi dell'atto richiamato — compresi quelli dei pareri della Soprintendenza su cui esso a sua volta si fonda — diventano motivi del diniego.
Né vale distinguere fra motivazione per relationem e mera presa d'atto dell'esito di un diverso procedimento, ritenendo ammissibile solo la prima. La distinzione corrisponde a una visione eccessivamente formalistica, che non tiene conto dei principi di continuità, coerenza ed economicità: l'amministrazione può riutilizzare nelle nuove determinazioni, se condivise, argomentazioni già espresse sullo stesso oggetto, o su uno connesso, dalla medesima o da altra autorità.
Deve, infatti, valutarsi soltanto che il rinvio sia intellegibile quanto alla sua portata. Lo è quando l'interessato conosce gli atti richiamati e ne ha potuto contestare le ragioni: tanto più se li ha impugnati.
Resta comunque ferma la possibilità di contestare le ragioni del diniego paesaggistico, ma nella sede che gli è propria, perché è lì che la preclusione nasce.
Si dà conto del principio e degli estremi della decisione: non compaiono i nomi delle parti né riferimenti a vicende seguite dallo Studio. Le note hanno carattere generale e non costituiscono parere su casi concreti.